Appunti in Viaggio

Londra: tra parchi, mercatini, arte e shopping!

Quando abbiamo scelto come meta del nostro prossimo viaggio Londra, eravamo elettrizzati ma anche un pò titubanti. Londra è una città molto grande, con tantissime cose da fare, meravigliosa agli occhi di grandi e piccini…ce n’è davvero per tutti i gusti. Dopo aver prenotato il volo, approfittando di un’ottima offerta con la compagnia British Airways, il difficile è stato capire in quale quartiere ci convenisse alloggiare. Gli alloggi a Londra non sono economici e soprattutto gli standard non sono equiparabili ai nostri. Alla fine la scelta è ricaduta su un quartiere delizioso, Hampstead! Abbiamo alloggiato in un B&B in cui ci siamo sentiti davvero a casa. Mi sento di consigliarlo sia perché nel prezzo è inclusa la colazione, cosa non scontata a Londra, sia per la gentilezza e la pulizia, che per la posizione strategica. La guest house infatti si trova a West Hampstead, a due passi dalla metro “Jubilee Line”, 15 minuti dal centro con corse ogni 2 minuti. Qui trovate il link che vi indirizzerà alla struttura che abbiamo prenotato tramite booking.

“Charlotte Guest House”, West Hampstead

Quale abbonamento ai trasporti scegliere?

Ammetto di aver passato giorni e giorni su forum e gruppi di viaggi per capire la questione trasporti a Londra, ma alla fine sono arrivata ad un punto. Prima di tutto occorre sapere che Londra ha ben 5 aeroporti, quindi in base a dove si atterra bisogna capire come raggiungere il centro. Nel mio caso ero molto facilitata dal fatto che da Heatrow parte la metro e precisamente la linea Piccadilly che in circa 50 minuti conduce al centro. Londra è servita da 12 linee metro che si intersecano tra loro… una volta al centro tocca vedere quale prendere, la nostra era la Jubilee. Gli inglesi chiamano la metro “tube” per la forma dei suoi tunnel. Sulle scale mobili va tenuta tassativamente la destra…vedrete gente, soprattutto in orari di punta, correre all’impazzata. A volte la metro è talmente affollata negli orari di punta che può capitare che venga chiusa e che si debba trovare un percorso alternativo.

La metro di Londra o Tube

Ma passiamo al discorso tickets. Dopo attente valutazioni ci siamo resi conto che, stando una settimana a Londra, la travelcard conviene tantissimo. Questo tipo di abbonamento cartaceo (attenzione solo il cartaceo non caricato sulla Oyster card), va fatto muniti di fototessera alla stazione dei treni Waterloo (National Railways), comodamente raggiungibile in metro. Per le zone 1 e 2 (Noi alloggiavamo in zona 2), il costo è di circa £35 a persona. Con questo abbonamento si ha la libertà di prendere sia i bus che la metro per una settimana, ma soprattutto si ottengono i pass 2×1 per molte attrazioni che potrete visionare qui, un risparmio di soldi che davvero non avete idea. Ritirate anche la brochure coi voucher da compilare e consegnare alla cassa delle varie attrazioni che andrete a visitare. Per chi atterra a Gatwick o Stansted, la procedura per ottenere la travelcard con i pass 2×1 è più rapida. Basta acquistare un biglietto del treno Express andata e ritorno dall’aeroporto al centro e viceversa. Londra è divisa in 6 zone, io vi suggerisco di cercare un alloggio in zona 1 o 2, in quanto scegliendo le altre zone aumenta il costo dei trasporti. Heatrow si trova in zona 6, quindi per gli spostamenti dall’aeroporto alla zona 2, nel mio caso, abbiamo acquistato stesso in aeroporto una Oyster card ciascuno caricata con £15 che ci sono bastati sia per il viaggio di andata che di ritorno (la oyster costa £5 ma può essere utilizzata anche per i viaggi futuri).Se non volete acquistare la Travelcard, potete utilizzare anche la Oyster per i vostri spostamenti quotidiani. Questo tipo di card ha un tetto massimo di spesa giornaliera oltre il quale le altre corse non si pagano. I bambini fino ad 11 anni viaggiano gratis in metro e autobus. Ai tornelli metro possono passare accompagnati da un genitore nelle uscite riservate ai disabili.

Il simbolo che indica la metro a Londra

London Eye- Coca Cola: osservando il Tamigi dalla nostra navicella

Una volta sistemate le valigie al B&B, avevamo libero mezzo pomeriggio da dedicare già a qualche attrazione. I Musei a Londra chiudono relativamente presto (17:00/18:00), considerando le tante ore di luce di cui gode la città. L’alternativa era rivolgere lo sguardo a qualcosa che funzionasse anche nelle ore serali e subito abbiamo pensato al London Eye.

London Eye, l’enorme ruota panoramica della città

L’enorme ruota panoramica, che somiglia alla ruota di una bicicletta, si trova in una zona molto vivace di Londra, una zona ricca di attrazioni, di artisti di strada e di localini, la zona a sud del Tamigi: South Bank!

South Bank e l’Hungerford Bridge

London Eye, inizialmente nata per restare in vita solo 5 anni, ma tanto voluta dalle persone che è diventata una delle attrazioni principali di Londra, dal 2015 è sponsorizzata dalla Coca Cola. Arrivati alla ruota panoramica vi spaventerete per la coda, ma scorre velocemente. Noi siamo saliti su una delle 32 navicelle in circa mezz’ora. L’ingresso all’attrazione costa parecchio e comprende anche un piccolo film in 4D al vicino cinema, ma noi abbiamo usufruito di uno dei pass 2×1, ricevendo un biglietto omaggio. Nella navicella si sale praticamente al volo. Le navicelle sono molto ampie, circondate da vetrate, con panche centrali e possono ospitare tante persone.

Una delle navicelle della London Eye

Il giro dura circa mezz’ora, vi assicuro che anche per una come me è troppo. Era interminabile! Ma il panorama? La vista sul Tamigi, sul Parlamento di Westminster e sul Big Ben (ahimè in ristrutturazione, hanno terminato solo il quadrante con l’orologio), è davvero impareggiabile. Il punto panoramico migliore per osservare l’altra sponda del Tamigi è proprio questo!

La vista sul Parlamento e sul Big Ben

Finito il giro, con mia enorme ed incommensurabile gioia (con enorme ed incommensurabile tristezza di Giada), ci siamo recati nel vicino cinema per vedere un cortometraggio in 4D, davvero molto carino! La passeggiata lungo il Tamigi è molto piacevole, nonostante in quel momento tirasse vento e il cielo fosse grigio. Lungo il fiume ci sono tante altre attrazioni per i bambini, ma noi abbiamo dovuto fare una scelta…tanto è impensabile venire a Londra una volta sola, ci saranno altre decine di prime volte sicuramente!

Giada in pendant con una Yogurteria all’interno di un bus a Southbank

Natural History Museum: con lo sguardo all’insù e la bocca aperta!

Fare un itinerario in una città a 360°come Londra non è cosa da poco. La mattina ti svegli, guardi il cielo e decidi se è il caso di visitare un museo o di stare all’aria aperta…ma anche questo non è detto. Eh sì, perché a Londra il clima può cambiare anche ogni 10 minuti. La pioggia non è mai fastidiosa, anzi io ho amato anche quella in questa meravigliosa città. E’ quella pioggerellina sottile sottile che dà un’aria leggermente malinconica alla città. Ero partita con tre ombrelli e non ne ho usato nemmeno uno. Basta davvero un giubbotto impermeabile col cappuccio ed ovviamente scarpe chiuse. Le scarpe, parliamo delle scarpe… Un giorno prima della partenza, presa dal panico che mi hanno messo conoscenti, siamo andati a comprare le scarpe waterproof da Decathlon per tutti e 3. Risultato? A Londra ho comprato un paio di scarpe normali, da ginnastica, in un negozio H&M perché non le tolleravo più! Questo per dirvi che sì piove, ma non è tutta questa tragedia greca! Tornando a noi, dopo una lauta colazione fatta di toast per me e Giada ed English breakfast per Cris, abbiamo deciso di visitare il Museo di Storia Naturale, in zona Kensington.

English Breakfast

Il Museo, come tutti i Musei statali a Londra, è gratuito e all’apertura si accede velocemente. Che dire…il Museo più bello visto finora, splendido per grandi e piccoli, attrezzato per le famiglie, con servizi, bookshop e caffetterie. Già solo l’edificio è di un’incantevole bellezza, una cattedrale neogotica progettata da Alfred Waterhouse.

L’ingresso principale del Natural History Museum

Ricorda vagamente Hogwarts, la scuola di Harry Potter. Noi siamo entrati dall’ingresso laterale, quindi abbiamo iniziato la visita partendo dalla sezione che riguarda la Terra, la zona rossa. Giada era estasiata nel percorrere su una scala mobile l’ingresso al centro della Terra.

Viaggio al Centro della Terra

Molto simpatica in questa sezione anche la simulazione di un terremoto di elevata magnitudo all’interno di un supermercato…i terremoti per quanto spaventosi affascinano sempre! L’altra zona che sicuramente emoziona tanto i bambini è quella blu, ossia quella sui dinosauri. Tra fossili e ricostruzioni in 3D di mammiferi, qualche dinosauro prende anche vita con grande stupore dei piccoli eheh.

Scheletro della balenottera Hope

Abbiamo avuto anche la fortuna di vedere una gigantesca Luna, in esposizione qui da maggio fino a settembre, opera di Luke Jerram davvero emozionante.

La grande Luna di Luke Jerram

Nella zona verde del museo invece si possono ammirare uccelli, rettili, fossili marini, minerali e meteoriti, mentre in quella arancione il Centro Darwin che ospita insetti e piante. Non scherzo se vi dico che, nonostante la stanchezza, non si vorrebbe mai uscire da questo splendido Museo!

I grandi mammiferi

La visita al Museo di Storia Naturale dura almeno 3 ore. Mangiato un panino al chioschetto appena fuori al Museo, abbiamo iniziato a pensare a cosa fare nel pomeriggio. La comodità della metro in questa città, è che ti sposti da un punto all’altro in base a come decidi al momento. Al mattino avremmo voluto visitare anche il vicino Museo delle Scienze, ma poi abbiamo rimandato la visita preferendo dedicarci a qualcosa da fare all’aria aperta. Perché non andare a visitare il Tower Bridge? Detto fatto! Verificate sempre gli orari di chiusura delle attrazioni, tutto chiude abbastanza presto.

Tower Bridge, un tocco di bianco e blu lungo il Tamigi

Tappa imperdibile per chi visita la città è considerato uno dei simboli di Londra. Il ponte, costituito da due torri collegate in cima da due passerelle pedonali coperte, gode di un certo fascino agli occhi di grandi e piccini.

Tower Bridge

Oggi bisogna essere fortunati per vederlo sollevarsi in modo da lasciare passare le grosse navi. Il ponte è dotato di una moderna tecnologia che consente l’apertura in soli 90 secondi. Molto carino il suo colore blu e bianco dovuto all’ultima ristrutturazione avvenuta nel 2008 e durata quattro anni. Per visitare il Tower Bridge basta un’oretta ed anche qui abbiamo usufruito dei pass 2×1. Si accede alle passerelle sovrastanti attraverso un ascensore. La cosa simpatica è che un tratto di una delle due passerelle ha come pavimento una lastra trasparente che permette di vedere al di sotto…non proprio simpatico per chi soffre di vertigini dato che l’altezza è notevole.

Il Tamigi sotto ai nostri piedi

La visita comprende anche l’accesso in un piccolo Museo, a pochi metri dall’uscita, dove sono custoditi vari macchinari usati nel tempo per azionare il ponte, tra cui un motore a vapore.

Macchinari usati in passato per azionare il ponte

Questo è uno di quei monumenti molto carini da visitare con i bambini, infatti a Giada è piaciuto tantissimo. Io in compenso mi aspettavo qualcosina di più, avevo troppe aspettative. A questo punto volevamo visitare Tower Hill, a poche centinaia di metri, ma di lì a poco avrebbe chiuso quindi abbiamo deciso di rimandare la visita ad un altro giorno. Questa cosa della chiusura dei musei così presto in estate davvero mi fa venire il nervoso! Il tempo di riposarci un attimo e abbiamo pensato di recarci a Piccadilly Circus e alla zona di Regent Street e Oxford Street. Ma c’è un motivo! Volevo delle scarpe normali e lì solo potevo trovarle!

A tutto shopping…su e giù per negozi

Se siete a Londra state in guardia dalle vetrine dei negozi, sono come il miele per l’orso Yoghi! Per la gioia delle donne e la disperazione dei mariti, una sorta di calamita ti porta ad entrare in questi enormi e fantastici negozi. Siamo arrivati a Piccadilly Circus e da lì abbiamo macinato km e km a piedi. La piazza di Piccadilly dalle foto sembrava molto più grande, invece da vicino è piccola, gremita di gente che si affolla sotto la famosa statua dell’Eros, circondata da insegne e led che ricordano tanto Time Square di New York.

Statua di Eros in Piccadilly Circus

Il negozio più bello che abbiamo visitato su Regent Street è “Hamley’s”, negozio di giocattoli immenso e su più piani. Impossibile non tornare bambini! Ci ha accolto un simpatico orso per una foto assieme.

L’orso di Hamley’s

Una volta entrati è magia! I commessi giocano coi bambini con bolle di sapone, aerei volanti, giochi di magia, cercando di vendere l’improponibile. Al piano terra è presente una bellissima sezione su Harry Potter con modellini a grandezza naturale fatti di mattoncini Lego.

Hagrid in mattoncini Lego

E l’orso Paddington? Parliamone! E’ ovunque in tutte le dimensioni possibili e immaginabili eheh. Ammetto che avrei voluto comprare anche io il mondo lì dentro!

L‘orso Paddington

Un altro negozio da visitare su questa strada è “Apple”, il più grande d’Europa. Per gli amanti del genere qui c’è da stare le ore. Su Oxford Street invece abbiamo fatto un salto alla Disney, come sempre il paese dei balocchi per i bimbi. Ma soprattutto…H&M! Finalmente un negozio dove cercare le famose scarpe…e di che colore le ho trovate? Pink! Only pink! Vabbè ragazzi le ho comprate lo stesso, i miei piedi chiedevano pietà, l’ho fatto per loro. Per £17 le ho comprate rosa e me le so fatte piacere. Essendo in zona, non poteva mancare una visita a Carnaby Street, zona carina, piena di negozietti vintage, dove si respira un’aria tutta anni 70. Siamo nel pieno quartiere di Soho, ricco di localini dove bere un’ottima birra artigianale. Un tradizionale pub inglese dove mangiare e bere qualcosa, a questo proposito, è lo “Shakespeare’s Head”, frequentato un tempo addirittura da Charles Dickens! Tutto qui è molto colorato, vivace, luminoso…tutto prende vita. Ed è qui che termina la nostra seconda giornata a Londra, con lo smart-watch che segna 22000 passi…eh sì perché in questa città si cammina tanto senza nemmeno rendersene conto.

Carnaby Street

Westminster Abbey, la culla di poeti e sovrani

E’ sabato e si vede! Ovunque c’è tanta calma, le metro sono vuote, le uniche persone che circolano, a parte i turisti, sono gli operatori che puliscono le strade. A Londra c’è il sole, un bellissimo sole caldo e anomalo per questa città. Tuttavia non possiamo lamentarci, abbiamo avuto una settimana soleggiata, a tratti grigia con due goccioline di acqua…siamo stati fortunati! La terza giornata a Londra inizia con il quartiere di Westminster. Inizialmente non avevo inserito nel nostro itinerario la visita di “Westminster Abbey”, ma poi non mi davo pace pensando che era un qualcosa che avrei voluto vedere e che sicuramente col tempo lo avrei rimpianto. Complice il solito pass 2×1, abbiamo deciso di visitare il più importante luogo religioso di Londra, tanto caro ai londinesi per due motivi: il primo è che è la culla di tanti artisti e poeti che qui hanno trovato sepoltura, il secondo è che qui sono stati incoronati i più grandi sovrani o si sono celebrati cerimonie importanti come i funerali della principessa Diana. So che il prezzo del biglietto è alto ma ne vale la pena ed è inclusa l’utilissima audio-guida. Inoltre i bambini possono impostare sull’audio-guida un percorso adatto a loro e saranno guidati da un simpatico leoncino nella visita.

Westminster Abbey

L’esterno dell’Abbazia è in stile gotico e ricorda molto l’architettura delle cattedrali francesi, l’interno è a croce latina riccamente decorato. La parte più suggestiva da vedere è “l’angolo dei poeti”. Tra le spoglie più importanti troviamo quella di Shakespeare, Dickens, Kipling e di Oscar Wilde. Durante la visita si susseguono tutte le cappelle con le tombe di personaggi illustri. Prima di terminare la visita soffermatevi a guardare “The Coronation Chair”, il trono usato per investire i sovrani della propria carica. La visita dura circa un’ora e mezza e piacerà anche ai bambini. Giada l’ha trovata davvero interessante!

Buckingham Palace, ad un passo dalla Regina

Alle ore 11 inizia il cambio della guardia a Buckingham Palace, una lunga cerimonia a cui partecipano centinaia di persone. Sapevamo che avremmo trovato folla, ma eravamo troppo ottimisti…è stato peggio di quanto pensassimo! Per chi non lo sapesse io, tra l’altro, soffro di demofobia, ma a livelli impensabili…ho delle vere crisi di panico se mi vedo circondata dalla folla, quindi evito tutti i posti dove questo possa accadere. Per arrivare a Buckingham Palace, si può attraversare “St. Jame’s Park”, un parco bellissimo con un lago incantevole ricco di uccelli e scoiattoli.

St. Jame’s Park

E’ qui che abbiamo visto i primi scoiattolini curiosi, golosissimi di noccioline. Ci avremmo passato davvero le ore a giocare con loro. A Londra sono davvero ovunque, non c’è stato un giorno che non abbiamo giocato con loro.

Attraversando il parco in circa venti minuti, si giunge davanti al Palazzo della Regina. Ed ecco che, nonostante fossimo in anticipo di un’ora, davanti a noi c’era un fiume di gente. Già alla vista di quella folla ho realizzato che “bellissimo il cambio della guardia, ma me lo guardo da casa, comodamente dal mio divano, su youtube e ciao proprio!”. La parte migliore per osservarlo è alla sinistra del cancello principale, ma tenete presente che, se siete in prima fila, da lì non potrete uscire fino alla fine della cerimonia. Insomma per farvela breve abbiamo assistito solo al passaggio delle guardie in strada, ma non ho nessun rimpianto…almeno sono qui a raccontarvelo!

Cambio della guardia

Camden e Regent’s Park, nella Londra alternativa

Usciti indenni dalla cerimonia, mentre camminavamo pensavamo a cosa fare. Mi è venuto in mente che magari distrarci in qualche mercatino e pranzare con street food sarebbe stato carino. Abbiamo preso così la metro per Camden, un quartiere molto alternativo a Nord di Londra. Diciamo che il nostro ingresso a Camden non è stato proprio “tranquillo”. Usciamo dalla metro e un tipo con la faccia truccata da zombie inizia ad inseguire una ragazza con un’ascia finta e la prende per i capelli scaraventandola per terra. Ho fatto il giallo ovviamente! Cristiano pensava stessero recitando…ma quando altra gente si è avventata sul tipo abbiamo capito che era un pazzo in preda al delirio. Vabbè, dopo questa breve parentesi in cui ho iniziato a pensare al peggio, ci siamo incamminati verso i mercatini. Sono ben 6 mercati che vendono dall’abbigliamento all’oggettistica. La strada, frequentata da tanti punk, è piena di negozi molto particolari: non avendo delle vetrine per mancanza di spazio, al sopra di essi sono state create figure tipo quelle che si vedono sui nostri carri di Carnevale. Tutto è molto colorato, allegro, vivace, trash.

E ad un tratto sembra di essere ad Amsterdam: un canale attraversato da barche con ponti e case sull’acqua. Davvero è curioso passare da un posto all’altro in men che non si dica.

Il canale di Camden, la piccola Amsterdam

In una zona ad hoc ci sono tantissimi chioschi dove consumare street food e cucina di ogni tipo. Un mare di gente beve e si diverte in compagnia. Davvero un posto incredibile!

Street food a Camden

Dopo aver mangiato un panino, abbiamo percorso tutto il canale che conduce fino a Regent’s Park, un parco meraviglioso, più di quelli molto blasonati. Qui sorge anche lo zoo di Londra se vi va di visitarlo.

Arrampicata sui tronchi a Regent’s Park

Dopo una sosta ai playground, abbiamo percorso il parco fino a Baker Street, sul lato opposto. La cosa più bella di questo parco è il “Queen Mary’s Gardens”, un giardino con più di 12.000 piante di rose, di tantissime varietà e colori. E ci siamo trovati proprio nel momento di maggior fioritura delle rose…un vero spettacolo!

Il tempo al parco è passato senza che noi ce ne rendessimo conto. Anche qui tanti scoiattoli molto socievoli ci hanno fatto compagnia. Eppure di tornare in albergo proprio non ci va…e se facessimo un giro a Covent Garden prima di rincasare?

Covent Garden: il quartiere artistico di Londra

Ne avevamo tanto sentito parlare, eppure non credevamo fosse una zona così bella e vivace. Usciti dalla metro, la strada ricca di negozi è piena di gente. Qui tutto è addobbato con piante e fiori, tanto è vero che ci sono dei bellissimi dondoli, circondati da fiori, dove poter scattare qualche foto.

La parte centrale della piazza è occupata da un edificio pieno di bei locali all’interno. Milioni di visitatori vengono qui però per visitare soprattutto “l’Apple Market”, un mercato coperto con stand che vendono oggetti di artigianato. Al piano inferiore musicisti intrattengono le persone sedute ai tavolini dei café.

Bar e localini in Covent Garden

Quello che ci ha colpito invece è la piazza all’esterno del mercato, palcoscenico di bravissimi artisti di strada che riescono a tenere l’attenzione di centinaia di persone per ore. Si alternano giocolieri, mimi, comici che coinvolgono il pubblico. Noi ci siamo divertiti tanto a guardare lo spettacolo di un comico davvero in gamba. Un posto carino da cui assistere agli spettacoli è sulla terrazza del pub “Punch & Judy”, ma noi che non ci facciamo mai problemi ci siamo seduti per terra sul marciapiede, in chiaro stile “turista”.

Artisti di strada in Covent Garden

Covent Garden nasce proprio come posto in cui ha tanta importanza l’aspetto artistico. Qui infatti sorge la piccola chiesa dedicata agli attori: “St. Paul Church” e il “Royal Opera House”, famosissimo teatro in cui si sono esibite grosse personalità. Un’altra bella attrazione che si può visitare è il “London Transport Museum”, ma noi purtroppo lo abbiamo trovato chiuso ed il tempo per ritornarci non lo abbiamo avuto. In compenso abbiamo dato il via al nostro solito rituale quando siamo in viaggio: il frappuccino da Starbucks! Per rientrare in albergo il panico…doveva essere successo qualcosa se la metro era un delirio. Vedevamo tantissime ragazze truccate con glitter e stelline, vestite in maniera molto eccentrica. Svelato l’arcano: il concerto delle Spice Girls a Wembley! Siamo riusciti a rientrare al B&B con qualche fatica. E la nostra terza giornata a Londra è passata, felici di aver fatto davvero tantissime cose, stanche per un rientro da panico.

Il British Museum: viaggio in un mondo molto lontano

Domenica 16 giugno è la festa del papà a Londra e, se non lo sai, prima o poi lo saprai. Oltre alle vetrine dei negozi che te lo ricordano in tutte le salse, quello che ci ha fatto sorridere, è che l’evento viene celebrato anche sulla cartellonistica in metro. Una cosa molto carina è che nelle varie stazioni della metro, c’è una lavagnetta bianca sulla quale vengono avvisati i passeggeri degli eventuali disservizi o delle chiusure delle metro…beh lì viene scritta anche la massima del giorno o, in questo caso, si ricorda la festa del papà. Sono troppo originali gli inglesi! Pioviggina e quindi l’ideale è visitare un Museo in attesa del sole. La nostra scelta è ricaduta sul “British Museum”.

L’ingresso al British Museum

Anche questo, come tutti i musei statali, ha l’accesso gratuito. Si entra velocemente ma le sale espositive aprono alle 10. E’ diviso per aree tematiche che riguardano Africa, Americhe, Asia, Europa, Pacifico. La parte più importante, seconda solo al Museo del Cairo, è la splendida collezione egizia, affascinante soprattutto per i bambini. Noi abbiamo deciso di girare le sale fugacemente e dedicarci con attenzione proprio all’Egitto e alle antichità greche e romane. Questo non è un semplice Museo, te ne accorgi già quando accedi all’interno. La grande sala all’ingresso del British Museum oggi è il più grande spazio pubblico coperto di tutta Europa, chiamato ” Queen Elizabeth II Great Court ” ed inaugurato nel 2000, in occasione delle celebrazioni del 250° anniversario del British Museum. Il tetto è in vetro e acciaio e ricopre tutta la struttura che al centro ha una sala lettura.

L’interno del British Museum con la splendida copertura

Insomma già l’edificio merita una visita! La sezione più curiosa del Museo è quella dell’antico Egitto, in particolare l’esposizione delle mummie. Per i bambini è davvero interessante vedere da vicino tutto quello che avevano potuto vedere solo in tv. Ci sono mummie di donne, uomini, bambini e perfino animali. Il reperto più visitato, e ve ne accorgerete dalla folla pazzesca che si accalca per vederlo, è la “Stele di Rosetta”, un decreto tolemaico iscritto in tre grafie: geroglifico, demotico e greco antico. L’altra sezione molto interessante è quella delle antichità greche e romane. In particolare il British Museum custodisce i frontoni in marmo del Partenone, trafugati da Lord Elgin. Li abbiamo sempre visti sui libri di storia dell’arte, ma vi posso assicurare che da vicino sono da restare senza parole. Molto bella anche la collezione che comprende la ceramica greca e la sezione etrusca. Già solo in questa maniera, decidendo su quali sezioni soffermarsi, le ore scorrono via e neanche te ne accorgi. Intanto il sole era tornato e, per distrarci un pò, abbiamo pensato di visitare Notting Hill, Portobello Road e finire con un poco di relax ai Kensington Gardens.

Dai colori di Notting Hill al relax dei Kensington Gardens

Credo che tutti noi abbiamo sognato, guardando il film “Notting Hill”, la storia d’amore tra Hugh Grant e Julia Roberts, di vedere i posti in cui sono state girate le scene. Quei posti, la libreria così come la casa di lui esistono realmente. In realtà la libreria è un negozio di articoli turistici ed è visibile su Portobello Road. Rispetto al passato, questo quartiere oggi è abbastanza benestante ed affittare una casa qui non è cosa da poco. Giada era estasiata nel vedere la fila di casette colorate che si susseguivano, dai colori pastello, con piccoli giardinetti molto curati e ben tenuti. La zona ha un non so che di romantico, si respira tranquillità ma allo stesso tempo vivacità. Portobello Road è la parte più allegra della zona. Una miriade di negozietti di ogni tipo, di locali e pub si trovano lungo questa strada colorata. Qui si svolge il famoso mercato che vede la vendita un poco di tutto: dall’antiquariato alla frutta e alla verdura.

Proprio a Portobello Road, a fine agosto, si svolge il Carnevale caraibico, bellissima e vivace festa. In questa zona infatti, in passato, in queste casette colorate vivevano proprio persone di origine caraibica. Notting Hill sorge nel quartiere di Kensington ed abbiamo pensato di portare Giada ai Playground in memoria della principessa Diana, in Kensington Gardens. La maniera più comoda per spostarsi è il bus. Anche i bus sono puntuali e comodissimi, passano molto spesso. In circa 10 minuti siamo arrivati a destinazione. Questo è un posto imperdibile per i bambini, non puoi visitare Londra e non portarli qui. Il parchetto è recintato, munito di servizi igienici, panche con tavoli e area ristoro. I bambini possono stare anche scalzi grazie all’enorme sabbiera e ai sassi da cui sgorga acqua fresca. Un enorme galeone dei pirati è l’attrazione principale. I bambini possono arrampicarsi su di esso come le scimmiette. Nel parco ci sono anche percorsi con scivoli, tende degli indiani e un’area con musica sensoriale. Abbiamo pranzato qui, il piccolo fast food vende dei panini buonissimi. Il difficile è stato portare via Giada da lì, si è divertita come una matta!

Abbiamo deciso, essendo ancora presto, di visitare la Cattedrale di St. Paul, conosciuta da Giada per il film Mary Poppins. Anche qui nei giardinetti della Cattedrale tantissimi scoiattoli. Essendo domenica ed essendoci cerimonie religiose, si accede senza pagare l’ingresso. Quindi abbiamo fatto un giro veloce all’interno per poi soffermarci sui famosi gradini dove sostava la vecchietta coi piccioni.

Cattedrale di St. Paul

A questo punto, dopo un attimo di riposo ed un tramezzino dato in pasto ai piccioni, ci aspettava qualcosa di unico: lo Sky Garden!

Lo Sky Garden: il giardino verticale del Walkie-Talkie

Fa strano pensare che al 35° piano di un grattacielo possano esserci dei giardini pensili…eppure è così! Siamo nel quartiere della City, zona di affari dove sorgono uffici, banche e grattacieli. L’edificio che ci interessa è lo Shard, detto anche “Walkie-Talkie” per la sua particolare forma. Questo è un edificio abbastanza nuovo, infatti la sua inaugurazione è avvenuta nel 2014 e solo nel 2015 il giardino del 35° piano è stato aperto al pubblico. Gli ultimi piani nascono come zona di relax dove poter sorseggiare un aperitivo o cenare in compagnia, con una vista mozzafiato e circondati dal verde. Dalle ampie vetrate trasparenti si riflette la luce. Appena si arriva, si ha l’impressione di trovarsi al controllo passaporti in aeroporto. Le misure di sicurezza sono molto rigide, ma ben venga! L’unico modo per accedere gratuitamente ai giardini è prenotare la visita qui. Bisogna stampare la prenotazione e presentarla all’ingresso. Vi consiglio di prenotare almeno tre settimane prima. Se non riuscite a prenotare, consumando qualcosa al bar potrete accedere ugualmente. Noi siamo arrivati in anticipo di un’ora ma ci hanno fatti salire ugualmente. Siamo stati fortunati perché fino ad un certo orario è possibile uscire sulla terrazza esterna dove la vista è ancora più bella. Erano circa le 17:30. Dopo di noi hanno chiuso la terrazza. Si può, tramite i gradini, salire ai piani superiori ed avere una vista a 360° su Londra: da un lato il Tamigi e dall’altro la City. Quello che è pazzesco sono i giardini terrazzati con l’enorme varietà di piante, da restare senza parole. In ogni caso da qui avrete la più bella vista di Londra a costo zero, ne vale la pena!

La domenica è volata via e Giada è praticamente al settimo cielo. Il giorno dopo sarà dedicato agli studi cinematografici di Harry Potter, il suo regalo di compleanno.

Il fantastico mondo di Harry Potter

Mai come in questo lunedì, è letteralmente volata dal letto emozionata perché avrebbe visto il maghetto più famoso del mondo. La visita ai ” Warner Bros Studio Tour London – The Making of Harry Potter “, si prenota online mesi prima. Il sito dove acquistare i biglietti è questo. Per email arriva una ricevuta che va stampata e consegnata alla cassa. Consiglio di arrivare circa 45 minuti prima della visita. Vi sconsiglio di prenotare il tour, in quanto siete poco liberi e dovrete seguire la guida. Per chi è appassionato di Harry Potter sconsiglio anche l’audio-guida, acquistate solo gli ingressi. Per prima cosa, dopo una bella colazione, abbiamo avuto il tempo di incontrare una vecchia amica che vive ormai da 5 anni a Londra, Valeria. Giusto il tempo di una colazione assieme perché avevamo il treno per Watford Junction, dalla stazione dei treni di Londra Euston, alle 10:50 circa. In realtà la sera prima ho avuto un lampo di genio e ho pensato di recarmi a Euston per fare i biglietti per l’indomani. Non ho scelto un orario preciso per essere libera. I biglietti per andata e ritorno costano circa £10. C’è un treno diretto che impiega 15 minuti, prendete quello in quanto l’altro fa tutte le fermate ed impiega 50 minuti. Usciti dalla stazione, una volta arrivati, una navetta a tema Harry Potter conduce in 15 minuti agli Studios. Il biglietto si fa a bordo, costa £2.50 per andata e ritorno e si paga in contanti all’autista. Il nostro ingresso è alle 13:00 e la fila interna si inizia a fare 10 minuti prima.

Ingresso agli Studi di Harry Potter

Nel frattempo visitiamo il bellissimo punto vendita, un vero spettacolo per gli appassionati della saga. Si entra! Dopo la visione di un filmato si aprono le porte sulla sala Grande di Hogwarts…e tutti i professori sono lì, in fondo alla sala, come nelle scene del primo film. Questa è l’unica sala in cui non si può circolare liberamente, nel resto delle scene si è liberi.

Si diventa proprio personaggi del film e le scene sono ricche di particolari che si animano. Si susseguono la stanza di Silente, l’aula delle pozioni del prof. Piton, la casa di Hagrid, la casa di Ron. La parte più bella è sicuramente “la Foresta Proibita”, con l’ippogrifo che si anima e i ragni giganti. Per non parlare del treno che conduce ad Hogwarts. Si può realmente salire a bordo!

Insomma bisogna viverlo per capire la meraviglia di questo posto. Per chi come noi ama la saga è una vera meraviglia! La visita è durata 4 ore. E’ impossibile non fermarsi a vedere e fotografare ogni particolare. Giada era felicissima, un bellissimo regalo di compleanno per lei, piccola maghetta! Ed ora purtroppo si rientra a Londra, ma abbiamo tempo per andarcene un poco in giro a rilassarci.

Hyde Park, tra scoiattoli, pappagalli ed anatre

Siamo arrivati ad Hyde Park verso le 18:30. La cosa bella di Londra in questo periodo è che le ore di luce sono tantissime ed il parco è pieno di gente fino a tardi. Questo è il parco più famoso di Londra, quello che si trova proprio nel centro della città. Londra conta ben nove parchi reali. Hyde Park è diviso dal Serpentine Lake dai Kensington Gardens. Il lago è popolato da tantissimi uccelli acquatici e noi, ovviamente, li abbiamo sfamati tutti con le mie tristi gallette, che loro però sembravano tanto gradire.

Hyde Park suscita una certa felicità

Intorno al lago tanti ristorantini, fast food e sdraio da affittare per rilassarsi. Il nostro obiettivo però era la statua di Peter Pan e per raggiungerla ne avevamo di strada da fare. Ad un certo punto tantissimi pappagallini verdi ci hanno circondato. La gioia di Giada quando ha scoperto che mangiavano le noccioline dalle sue mani è stata incontrollabile. Abbiamo passato almeno due ore a sfamare gli animali del parco…eh sì perché sono saltati fuori anche i nostri amici scoiattoli alla vista delle noccioline…ovviamente non so se era più bambina Giada o io!

Alla fine Peter Pan lo abbiamo trovato! La statua si trova dal lato dei Kensington Gardens, nel punto esatto dove nel libro ” The Little White bird ” il personaggio atterra. La parte terminale di questo lato del parco termina con degli splendidi giardini italiani, con fontane e tanto verde. Anche questa giornata è terminata, giornata dedicata soprattutto a Giada. Questa città non smette mai di stupirci. Ci ha fatti innamorare.

Tower Hill, il castello di Londra

Sole splendente a Londra e non sapevamo cosa fare. La scelta era tra Tower Hill e Greenwich. Alla fine abbiamo scelto di visitare la Torre in quanto sarei rimasta troppo male a non vederla. Già una volta l’avevamo trovata chiusa, ma stavolta non ci avrebbe fregato. Inoltre Greenwich era più difficoltosa da raggiungere e nel pomeriggio minacciava pioggia, magari ci saremmo avvelenati dato che lì è tutto aperto. Ma un giorno tornerò a Londra e vedrò il famoso meridiano! Per quanto riguarda la Torre, anche qui abbiamo usufruito del pass 2×1, con un grosso risparmio. La Torre fu costruita nel 1066 da Guglielmo il Conquistatore ed è stata per moltissimi anni abitata da re e regine inglesi. Nei secoli ha ricoperto anche il ruolo di prigione e qui avvennero molte esecuzioni capitali. La Torre di Londra comprende ben 21 torri ed è visitata soprattutto per la collezione dei “Gioielli della Corona”, che comprende in particolare scettri, corone e spade ricche di pietre preziose, alcune di queste ancora utilizzate dalla Regina. Per ammirarle si circola velocemente su pedane mobili, la sicurezza è a livelli estremi. All’interno c’è anche un bellissimo allestimento di armi ed armature ed una piccola cappella. La visita dura un paio di ore abbondanti e siamo rimasti molto soddisfatti. Per i bambini è un’esperienza molto carina, è un castello medievale conservato molto bene. Ad orari prestabiliti partono delle visite guidate incluse nel prezzo del biglietto, ma io ve le sconsiglio c’è davvero troppa gente.

La torre bianca

A fine visita Cristiano è stato preso da una pazzesca voglia di fish&chips. Ancora non avevamo assaggiato il piatto tipico inglese, non che a me ispirasse particolarmente. Che dire, lui è rimasto deluso…si aspettava chissà cosa.

Fish&Chips

Dopo aver placato le voglie di Cris, abbiamo pensato di visitare la “National Gallery” e Trafalgar Square. E quindi, si parte!

La National Gallery

Anche l’ingresso alla National Gallery è gratuito, si accettano come negli altri offerte per sostenerlo. Il Museo è diviso in sezioni ed è molto grande, quindi noi abbiamo deciso di visitare la sezione dei pittori italiani e quella degli impressionisti e Van Gogh. La scelta è stata fatta anche perché Giada si annoiava molto. Mentre il British Museum l’aveva molto incuriosita, sia per la struttura che per la collezione egizia, la National Gallery non ha avuto lo stesso effetto. Quindi abbiamo fatto una visita abbastanza veloce. La National Gallery affaccia su Trafalgar Square, bellissima piazza con due grandi fontane e la colonna su cui poggia la famosa statua dell’ammiraglio Nelson. Abbiamo deciso di fare allora qualcosa che coinvolgesse Giada e ci siamo recati al Museo della Scienza, che avevamo accantonato qualche giorno prima. Beh si è rivelata un’ottima idea!

La National Gallery

A tu per tu con la scienza

Lo devo ammettere, al Museo della Scienza io ho dormito benissimo. Sarà stata la stanchezza accumulata in questi giorni, saranno stati i divanetti super soffici, ma io sono crollata. La prima parte del Museo sono riuscita a reggerla. E’davvero molto bella e comprende lo spazio e i mezzi di trasporto quindi auto,treni, navi. La parte sui velivoli è stupenda, con modelli di aerei che i bambini possono vedere da vicino. Nell’area Garden, c’è una sorta di ludoteca per bambini fino a 6 anni, organizzata benissimo e ben attrezzata, Se avete bimbi piccoli portateli a giocare qui.

Sezione sulla terra, Museo delle Scienze

Tutto davvero stupendo fino all’area “Launchpad”, la parte più famosa del Museo dove si può interagire con i computer e fare test tipo memory, logica, creazione di mondi ecc. Per i bambini questi sono i due piani più interessanti e, mentre Cris e Giada si cimentavano in ogni sorta di esperimento, io ho sperimentato i comodissimi divanetti…anche queste sono esperienze da fare! Insomma abbiamo passato un bel pomeriggio e consiglio a chi ha bambini di visitare questo Museo, gratuito in quanto statale. Usciti dal Museo ci siamo concessi una bella passeggiata in una zona in cui non eravamo stati ancora. Sto parlando di Leicester Square. Due sono fondamentalmente i posti da visitare qui: il negozio M&M’S e il negozio dei Lego. Sono strepitosi, soprattutto il primo! Quattro piani super colorati e super golosi. Ci siamo tuffati ai distributori di mille colori per comprare le famose noccioline ricoperte di cioccolato. Noi eravamo già stati al punto vendita di New York, ma questo è un’altra storia proprio!

M&M’s Store

Al Lego store invece molto carini i modellini di famosi monumenti o di oggetti tipici londinesi e un quadro di mattoncini che illustra tutta la città di Londra.

Lego Store

Se vi spingete un poco oltre Leicester Square, troverete anche il famoso “Bubba Gump”, tanto noto per il film Forrest Gump.

Run Forrest, run

E Londra continua a stupirci…e siamo tristi perché l’indomani sera si parte, la settimana bella ma intensa è volata!

Ultimo giorno a Londra: il Madame Tussauds

E’ triste pensare che è l’ultimo giorno che trascorreremo in questa città magica. Tra tutte le città che abbiamo visitato, posso dire che Londra è quella che abbiamo preferito, ha superato anche New York che era da 10 anni ormai nel mio cuore. E’ una città viva, allegra, ricca di storia, completamente immersa nella natura, a tratti malinconica, organizzata…ha tutto quello che si possa desiderare per viverci serenamente. Giada anche si è praticamente innamorata di Londra, non fa che pensarci e ripensarci. L’aereo lo avevamo in serata, dunque potevamo permetterci qualche altro giretto prima di partire. Abbiamo pensato al Madame Tussauds, anche se io non ero convinta in quanto posto completamente turistico e sapete benissimo quanto io stia alla larga da certi posti. Avevamo già visto quello di New York, ma quello di Londra è l’originale. L’ingresso costa molto, ma per fortuna anche qui valgono i pass 2×1. Siamo arrivati all’apertura e non abbiamo fatto coda. Diciamo che per le file, Londra funziona molto bene. Sono veloci e scorrevoli, a differenza di città come Parigi. Il Museo è carino, senza infamia e senza lode…sarò che avendolo già visto, ero cosciente di cosa sarei andata a vedere. La parte simpatica è quella sui supereroi della Marvel. Si assiste anche alla visione di un film 4D…ecco quello ci è piaciuto!

Spiderman al Madame Tussauds

Un’altra parte carina è quella in cui si prende un taxi che ti fa rivivere Londra dal passato fino ai giorni nostri…una sorta di viaggio nella memoria. Per il resto nulla di entusiasmante, anzi per visitare la sezione di Sherlock Holmes con attori in carne e ossa si paga anche un supplemento a parte…un pò troppo direi visto già il costo dell”ingresso. Terminata la nostra visita al Madame Tussauds, siamo tornati ad Hampstead. Abbiamo girato un pò il quartiere tra casette in stile georgiano, giardinetti, localini. Io davvero vi suggerisco questa zona per alloggiare. Avevamo anche un comodissimo supermercato Tesco di fronte alla guest house. Da qui partono metro, overground e autobus di continuo. C’è il bellissimo parco di Hampstead dove rilassarsi. Insomma un ottimo compromesso. Abbiamo salutato le persone che ci hanno accolte questa settimana e siamo andati via. Le ragazze sono carinissime e parlano anche italiano…la signora della colazione si era talmente affezionata a Giada che ci ha salutato da dietro ai vetri. Insomma persone squisite che ci hanno fatti sentire a casa. La fine di un viaggio arricchisce sempre il cuore e la mente. E voglio terminare con una parola che è stato il nostro motto per tutto il viaggio: “ENJOY!”

Consigli utili per un viaggio a Londra

  • Per mangiare consiglio la catena “Pret a Manger”, lo troverete ovunque in città. Unisce il prodotto di fast food alla qualità. Non potendo io mangiare tante cose, spesso ho mangiato qui e mi sono trovata bene. Per il resto noi abbiamo mangiato soprattutto in chioschi per strada stando sempre in giro. Non perdetevi però almeno una “English breakfast”.
  • Nella vostra valigia per Londra non devono mai mancare scarpe chiuse e k-way. Gli ombrelli non li abbiamo mai usati, la pioggia è fine e non reca fastidio.
  • Mantenete sempre la destra sulle scale mobili. Gli inglesi si arrabbiano abbastanza se intralciate le loro corse per prendere la metro.
  • Acquistate la Travelcard per risparmiare tantissimo su alcune attrazioni usufruendo del 2×1.
  • Leggete sempre le lavagnette all’ingresso della metro dove vengono segnalati eventuali disservizi.
  • Ogni tipo di abbonamento ai trasporti si timbra in entrata e in uscita in metro, solo in entrata in bus. Attenzione, rischiate una multa di £80.
  • Conviene prelevare in aeroporto direttamente in sterline qualcosa (noi £100) e per il resto pagare con carta.
  • Quanto a sicurezza, è la città in assoluto in cui ci siamo sentiti più sicuri…ovviamente abbiamo frequentato sempre zone centrali e mai periferie (a parte l’episodio del pazzo a Camden).
  • Città totalmente baby friendly, la città per le famiglie.
  • Oltre alla metro, va fatto assolutamente un giro sui caratteristici bus a due piani, i “double decker bus”.
  • Come guida alla visita di Londra, io ne ho sfogliate tante, ma ho trovato più completa quella della Feltrinelli. Vi dice tutto, ma proprio tutto e quindi va estrapolato quello a cui siete interessati. Per i bambini è molto carina la guida della Lonely Planet “Londra da scoprire” e la mappa “Guy Fox London Children’s Map” con adesivi carini da attaccare e acquistabile su Amazon,

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