Appunti in Viaggio

Nel cuore della Spagna: Madrid e Toledo

In una calda serata di luglio, io e Cristiano abbiamo deciso di fare una follia e, quasi di getto, abbiamo prenotato 4 giorni a Madrid. Ad occhi chiusi il dito è caduto sulla Spagna e restava da decidere se visitare Barcellona o Madrid. Tutti ci dicevano «Andate a Barcellona che è più bella»… non so perché il mio istinto mi suggeriva «Vai a Madrid che non te ne pentirai!»… e così è stato. E’ il mese di ottobre e, mentre qui in Italia andiamo in giro ancora a mezze maniche, a Madrid fa davvero freddo. La città è famosa per la sua movida, tanto è vero che celebre è una frase di E. Hemingway: “A Madrid nessuno va a letto prima di avere ucciso la notte”. La classica movida a tutte le ore è facile vederla lungo la Gran Via, grande strada dello shopping della città dove sono concentrati teatri, cinema, alberghi e ristoranti. Madrid è una città che fondamentalmente si gira a piedi e che è collegata da una rete metropolitana molto vasta che copre quasi tutti i punti della Capitale. Noi abbiamo preferito passeggiare per respirare proprio appieno l’aria della città. Questo è il motivo per cui abbiamo scelto un hotel con colazione a due passi da Puerta del Sol. Abbiamo alloggiato all’Hotel Madrisol, albergo con nessuna pretesa e internamente anche vecchiotto, ma a noi interessava molto la posizione e quella è davvero ottima. Vi consiglio quindi di prendere Puerta del Sol come punto di riferimento per cercare un alloggio data la sua posizione strategica che vi consente di raggiungere tutto a piedi.

 

Di piazza in piazza

Se mi chiedono cosa ricordo con più nostalgia di questa splendida città, sicuramente rispondo: “le sue piazze”. Madrid gode di grosse piazze affollate a qualsiasi ora del giorno e della notte in cui si esibiscono tantissimi artisti di strada. Vi cito solo le più famose, ma dovunque vi girate c’è una piazza con la sua peculiarità.

La piazza sicuramente più famosa è la piazza della “Puerta del Sol”, un tempo vero e proprio centro commerciale, culturale e amministrativo della città. In questa piazza il 31 dicembre si riuniscono tantissimi madrileni. Infatti, una tradizione vuole che si saluti l’anno vecchio mangiando dodici chicchi d’uva, al ritmo dei dodici rintocchi di campana che segnano la mezzanotte del 31 Dicembre. Se si riesce a mangiare tutti i chicchi d’uva a tempo, si godrà di un anno pieno di fortuna. I rintocchi vengono dalle campane dell’orologio che si trova in cima alla “Puerta del Sol” e che dà il benvenuto all’anno nuovo.

L’orologio di Puerta del Sol

In questa piazza è noto anche il palazzo nobiliare con l’ insegna luminosa di “Tio Pepe”, un’icona commerciale usata per pubblicizzare una qualità di sherry. La piazza è famosa anche per la statua dell’ Orso e del corbezzolo, simbolo della città che rappresenta la crescita che la città ha avuto negli anni, e per la statua equestre di Carlo III.

Statua dell’Orso e del corbezzolo

Nei pressi della piazza, su Calle Mayor, vi segnalo “Las farolas” una churreria che vende cioccolata calda e churros buonissimi.

La seconda piazza molto bella ed importante è  “Plaza Mayor”, circondata su 4 lati da palazzi con portici sottostanti in cui troviamo caffè e localini tipici. Qui è presente anche un bellissimo info point molto fornito dove recuperare materiale cartaceo per girare la città.

Plaza Mayor

Al centro della piazza è collocata la statua equestre di Filippo III. Questo è stato un bellissimo momento della giornata in cui Giada si è divertita ad entrare in grosse bolle di sapone. In qualsiasi angolo di Madrid ci sono personaggi che intrattengono i bambini e che si divertono a farli impazzire di gioia.

Come in una bolla di sapone

E mentre Giada si diverte ad entrare nelle bolle, anche Cristiano ha trovato come divertirsi eheh.

I momenti goliardici di Cristiano

Vabbè dopo questa breve parentesi di pura follia, torniamo seri e continuiamo a parlare della piazza. Nell’angolo sud-ovest della piazza si trova l’Arco de Cuchilleros, la più famosa delle nove porte di accesso alla piazza. Sulla piazza affacciano due edifici: la Casa de la PanaderÍa e la casa de la CarnicerÍa. In questa piazza, un tempo luogo dove si svolgeva il principale mercato della città, sono avvenuti eventi molto importanti come la corrida, esecuzioni pubbliche o anche la beatificazione di Sant’ Isidro, patrono della città. L’uscita meridionale della piazza conduce alla Calle de Toledo, verso la strada dove si svolge “El Rastro”, famoso mercato delle pulci che si svolge la domenica mattina e che vi consiglio di visitare.

La “Plaza de Cibeles” è un’altra piazza molto famosa circondata da edifici storici che prende il nome dalla Fontana di Cibele che si trova proprio al suo centro. La dea Cibele viene rappresentata su un carro trainato da leoni.L’edificio più bello della piazza è il “Palazzo de Comunicaciones”, che sicuramente noterete la sera quando pian piano si illumina. Il Palazzo era un tempo sede delle Poste, oggi di uffici comunali.

Una piazza piccola ma molto carina è la “Plaza de la Villa”, la piazza più antica di Madrid. Al centro della piazza, tra una distesa di fiori, è collocato il monumento al marinaio Don Alvaro de Bazàn, il quale, alla guida della flotta spagnola al fianco di quella genovese e di quella veneziana, sconfisse i turchi nella battaglia navale di Lepanto nel 1571.

Plaza de la Villa

Queste sono solo alcune delle splendide piazze che è possibile ammirare a Madrid. La città per questo vale la pena di essere vissuta passeggiando liberamente tra le sue strade.

 

Palazzo Reale e la Cattedrale dell’Almudena

Succede che ti svegli la mattina piena di progetti e buoni propositi e poi… devi stravolgere tutto. E’ il 12 ottobre, festa nazionale qui a Madrid. Ricorre infatti l’anniversario dell’arrivo di Cristoforo Colombo alle isole Bahamas e l’inizio della colonizzazione europea delle Americhe. Potevamo mai immaginare che non fosse possibile visitare il Palazzo Reale, utilizzato in questa giornata da tutta la nobiltà spagnola? Insomma per questo piccolo inconveniente abbiamo rimandato la visita all’indomani… in ogni caso non ci avremmo mai rinunciato. Un tempo il palazzo, bellissimo e maestoso dall’esterno, era la residenza dei monarchi, ma oggi è utilizzato per le cerimonie di stato.

Vista del Palazzo Reale dalla Cattedrale dell'Almudena

Vista del Palazzo Reale dalla Cattedrale dell’Almudena

Entriamo e ci dirigiamo alla biglietteria. Il costo del biglietto è di 10 euro e comprende la visita al palazzo con circa 15 stanze da vedere, la Cappella dei sovrani e il Museo con l’armeria. Colpisce subito quanto sia efficiente e veloce il personale della biglietteria: la fila scorre velocemente nonostante i controlli al metal detector. Si accede ad un cortile porticato davvero immenso e ci si ritrova tra il Palazzo da un lato e la Cattedrale di Madrid dall’altro. La sala più bella è sicuramente la sfarzosa sala da pranzo, apparecchiata come se ci fosse un pranzo ufficiale ed un tempo appartamento privato della Regina.

Sala da pranzo

Sala da pranzo

Tra le sale più importanti da vedere c’è anche la sala del trono, nella quale sono visibili la corona e lo scettro e la sala delle porcellane. Merita molto anche la cappella reale. Incluso nel ticket c’è anche la visita all’Armeria: una bellissima collezione di armi e armature. Le uniche note che mi sento di sottolineare come negative sono le scarse indicazioni e la mancanza di mappe da dare in dotazione. Proprio di fronte al Palazzo Reale, splende in tutta la sua bellezza la Cattedrale dell’Almudena, il luogo di culto più importante di Madrid dedicato alla Vergine dell’Almudena.

Cattedrale dell’Almudena

La Cattedrale ha subito numerose ristrutturazioni nel corso degli anni, evidenti nei vari stili architettonici che tutt’oggi sono visibili. E’ visitabile il suo interno, a meno che non si stia svolgendo la Santa Messa, e la cripta sottostante, accessibile da un’entrata laterale. L’interno ospita anche un museo con dodici sale con oggetti sacri che raccontano la storia della Diocesi di Madrid.

Interno della Cattedrale dell’Almudena

Si accede al Museo attraverso un ascensore che conduce ai piani superiori. E’ quindi possibile visitare la terrazza sulla cupola al costo di 6 euro ed avere la possibilità di godere di uno splendido panorama.

Vista dalla cupola della Cattedrale dell’Almudena

 

Il triangolo d’oro

Madrid è una bellissima città d’arte a cielo aperto. La città è molto famosa per i suoi tre musei principali, situati in una zona chiamata “triangolo d’oro”: il Prado, il Centro de Arte Reyna-SofÍa e il Thyssen-Bornemisza. Noi abbiamo dovuto fare una scelta avendo solo quattro giorni a disposizione, quindi abbiamo visitato i primi due. Il Prado raccoglie la più importante raccolta spagnola dal XII secolo al XIX secolo, con numerosi capolavori di Goya e Velàzquez, ma anche di artisti italiani come Tiziano. Abbiamo deciso di visitare questo Museo la domenica alle 17 in quanto in questa giornata e fascia oraria della settimana l’ingresso è gratuito. Non vi spaventate per la coda in quanto scorre velocemente. Se viaggiate col passeggino, c’è una fila apposita da fare che permette l’ingresso più velocemente… e noi ne abbiamo ovviamente approfittato! Il museo si articola su tre piani ed all’ingresso viene fornita una mappa che aiuta ad orientarsi. Le indicazioni sono chiare e la sorveglianza è attenta, cortese e gentile. Le sale sono ariose e la disposizione dei pannelli è attentissima. E’ molto bella la sala con gli arazzi. Ovviamente non si possono fare foto. Quello che ti fa capire che i nostri musei dovrebbero prendere esempio da quelli del resto d’Europa è l’attenzione per i bisogni del turista. Il Prado gode a piano terra di un’ottima caffetteria dove poter anche mangiare e di un bel book shop molto fornito.

Chiesa di San Jerónimo El Real

Chiesa di San Jerónimo El Real

Proprio di fronte al Prado, fatevi un giretto alla bellissima Chiesa di San Jerónimo El Real, la chiesa reale di Madrid costruita per Isabella I nel XVI secolo. Molto semplice all’interno quanto ricca all’esterno, accessibile tramite una lunga scalinata.

L’altro museo che abbiamo visitato è il Centro de Arte Reyna-SofÍa, famoso per la celebre opera di Picasso custodita al suo interno: “La Guernica”. Il museo, che nasce negli antichi locali dell’Ospedale Generale di Madrid, vede l’esposizione anche di opere di Dalí e Miró. Si accede ai vari piani con le esposizioni attraverso ascensori di vetro esterni, particolare molto originale di questo splendido edificio. Ovviamente la nostra piccola Giada ci ha costretti a fare almeno 6 giri in questi ascensori ahah.

Centro de Arte Reyna-SofÍa

Il museo si sviluppa su 4 piani di cui uno dedicato a mostre temporanee. Dopo le 18 l’ingresso al museo è gratuito, altrimenti il costo è di 8 euro. Io vi consiglio laddove possibile di organizzarvi le visite ai musei in modo da non pagarle.

 

Il cuore verde della città

Madrid è una città viva, movimentata, piena di gente allegra che affolla le strade della città. Eppure ci sono degli angoli della città dove ci si isola completamente e si respira un’aria tranquilla e serena. La capitale spagnola è ricca di ampi spazi verdi, ma sicuramente il Parco più importante è il “Parque del Buen Ritiro”, un’immensa area verde in cui passeggiare e ammirare opere architettoniche famose. Giada è stata felicissima di trascorrere qualche ora correndo di qua e di là per il parco. La parte più bella del parco è sicuramente il laghetto dove si possono noleggiare barche per goderselo appieno. Sul lago si affaccia un bellissimo colonnato con al centro la statua di Alfonso XII, mentre lungo il lago si affollano ritrattisti ed artisti.

Parque del Buen Ritiro

All’interno del parco troviamo il Palazzo di Velázquez e il Palazzo di Cristallo, entrambe opera di Velázquez.

Palazzo di Cristallo

Quest’ultimo è un edificio fantastico di cristallo che ospita varie mostre… noi abbiamo trovato delle romantiche sedie a dondolo e libri ed è stato bello rilassarsi guardando il soffitto di vetro. Vi lascio immaginare la gioia di mia figlia che non si staccava più dalla sedia a dondolo.

Sedie a dondolo nel Palazzo di Cristallo

La struttura si riflette in un delizioso laghetto antistante. Abbiamo passato un pomeriggio bellissimo in questo angolo di paradiso e Giada si è divertita tantissimo. Il Parco sorge a poca distanza dal Museo del Prado, quindi potete organizzare assieme le due cose. Questo è il parco cittadino principale, ma Madrid ha anche altre zone bellissime dove stare in contatto con la natura, ad esempio Campo del Moro. Noi per mancanza di tempo purtroppo e a malincuore ci siamo dovuti un poco limitare, ma speriamo di ritornare un giorno a visitare questa splendida città.

 

Una giornata nei dintorni di Madrid: Toledo e la sua splendida Cattedrale

Il nostro viaggio a Madrid è durato quattro giorni, dei quali mezza giornata abbiamo deciso di dedicarla ad una splendida cittadina che merita di essere visitata: Toledo. Zaino in spalla e ci siamo diretti alla fermata metro “Plaza Eliptica”, dove abbiamo preso un autobus che in 55 minuti ci ha portati fino quasi all’ingresso alla città. Il costo è di 8 euro andata e ritorno a persona e c’è un autobus ogni mezz’ora fino alle 23.30. Volendo si può utilizzare anche il treno ma costa di più ed è più scomodo perché ferma più distante quindi va poi presa una navetta. Il treno infatti parte da Atocha, impiega 33 minuti ma si paga 22 euro a persona andata e ritorno. Colgo però l’occasione per invitarvi a visitare la stazione di Atocha, teatro dell’attentato dell’ 11 marzo 2004 che uccise 191 persone. Oggi qui sorge un piccolo orto botanico popolato da tartarughe. All’esterno c’è un monumento commemorativo per le vittime: un grosso cilindro di vetro alto 11 metri tappezzato di bigliettini per le persone coinvolte nell’attentato. Ritornando a Toledo, questa è una piccola cittadina medievale che sorge su un’altura da cui  si gode di un bellissimo panorama e da cui si scorge il fiume che la costeggia.

Panorama da Toledo

La città è molto famosa per la lavorazione delle spade che sono visibili nelle varie botteghe.

Fabbricazione delle spade a Toledo

Toledo però lega il suo nome in particolare alla sua splendida Cattedrale, molto ma molto più bella della Cattedrale della Capitale. Per quanto riguarda la Cattedrale, all’esterno non si apprezza la sua maestosità, essendo l’ingresso dalla parte laterale. La facciata invece dà su una piazza non molto ampia rispetto alla grandiosità dell’edificio. Di fronte all’ingresso laterale trovate la biglietteria. Il costo del biglietto è di 8 euro compreso di audio-guida, che vi consiglio di prendere in quanto c’è da girare un’oretta dentro e senza audio-guida non si apprezza appieno la bellezza della Cattedrale. La Cattedrale è in stile gotico: ampie navate, un enorme altare centrale, il coro, cappelle laterali.

Particolare dell cattedrale di Toledo

Tutto è studiato nei minimi particolari e la luce filtra dalle tipiche vetrate colorate. All’interno splendide le sale con affreschi di Raffaello, Caravaggio e una volta affrescata da Luca Giordano… i nostri artisti italiani primeggiano anche qui a Toledo! Bellissima la sala che racchiude piccoli tesori di oreficeria e intaglio. Per visitare Toledo impiegherete mezza giornata. Noi ci siamo persi tra gli splendidi e suggestivi angolini della città dominata dall’Alcazar, la fortezza che oggi accoglie il museo dell’esercito.

Alcazar

Vi segnalo in particolare il trenino che fa il giro della città e che a mio avviso è molto carino.

 

Piatti e tradizioni

Uno dei motivi per cui amo la Spagna, a parte la gente che per me è meravigliosa, è il cibo. La cucina spagnola è ricca e saporita come la nostra ma soprattutto calorica. A Madrid abbiamo mangiato molto bene e soprattutto l’abbiamo trovata una città economica sotto questo punto di vista. Gli orari dei madrileni sono diversi da quelli a cui siamo abituati noi italiani. Non troverete mai un hotel che serve la colazione prima delle 8:30. Proprio perché la città vive la notte, la mattinata lavorativa comincia tardi e di conseguenza anche la cena la sera inizia alle 22. Per quanto riguarda il dolce tipico, con cui spesso si fa colazione, ovviamente non posso non citarvi i churros accompagnati da una bella cioccolata calda. I churros sono strisce di pasta fritta molto dolci.

Churros e cioccolata calda

Per pranzo i madrileni amano stuzzicare l’appetito con tapas di vario tipo ossia spuntini in piccole porzioni da consumare seduti su sgabelli in localini. Ovunque a Madrid troverete delle grosse salumerie con l’insegna “Museo del Jamon”. Qui si  vende il famoso prosciutto Serrano e con solo 1 euro potete comprare un boccadillo (panino) col prosciutto o coi calamari fritti (e non mi chiedete perché nell’entroterra spagnolo sia tipico il calamaro) o anche altri piatti pronti.

Museo del Jamon 

Boccadillos

Boccadillos

Molto buona è anche la tortilla di patate, una sorta di frittata con patate… ma guai a farsi sentire da uno spagnolo che la si chiama frittata! Gli spagnoli sono talmente orgogliosi di questo loro piatto che non amano si paragoni a nient’altro. Se andate al ristorante spesso come omaggio della casa servono Sangria, il tipico vino addolcito con frutta, e chorizo, salsiccia insaporita con aglio e paprika.

Sangria

Come pietanza principale qui, come nella Spagna in generale, abbiamo la paella che può essere di pesce, di carne o mista.

Paella

Io vi consiglio come ristorantino buono ed economico “Casa Anton” su Calle Mayor, che fa una paella ottima ad un prezzo fisso. Inoltre sono molto accoglienti nei confronti dei bambini e Giada si è guadagnata una buona pasta alla bolognese fatta al momento. Anche la carne si consuma molto con contorno di patatas bravas, patate condite con paprika. Insomma parliamo di una cucina saporita ma soprattutto varia…ce n’è per tutti i gusti! Infine voglio parlarvi del “Mercado de San Miguel”, un enorme struttura in ferro circondata da vetrate con banchi del pesce, salumi, dolci ed ogni tipo di pietanza di prima qualità.

Mercado de San Miguel

Il cibo è sistemato sui banchi come se fosse esposto in una gioielleria. Vale la pena stuzzicare qualcosa qui ma attenzione… i prezzi qui non si può dire che non siano salati!

Banco dei salumi al Mercado de San Miguel

 

Consigli e curiosità

  • Raggiungere la città dall’aeroporto è semplicissimo. L’aeroporto di Madrid è immenso e stesso da qui parte la metro che conduce alla fermata “Nuevos Ministerios”, da cui è possibile andare verso il centro. Tutte le indicazioni sono scritte in maniera impeccabile.
  • E’ possibile fare un abbonamento ai trasporti ed è anche consigliato se si prende un alloggio non centrale.
  • Gli orari madrileni sono diversi da quelli ai quali siamo abituati… si fa colazione e si cena tardi.
  • Informatevi sui giorni e sugli orari in cui le attrazioni sono gratuite.
  • Io ho utilizzato una guida cartacea della Mondadori che è strutturata bene, infatti suddivide le attrazioni per quartieri.
  • Dovunque troverete una grande gentilezza soprattutto verso i bambini.
  • In Calle Martín de los Heros si può passeggiare tra le stelle che celebrano attori e personaggi del cinema spagnolo, come accade ad Hollywood.

 

 

 

 

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